In quali casi conviene rinunciare all’eredità?

22 Gennaio 2022 Assistenza fiscale

In quali casi conviene rinunciare all’eredità?

Qualche tempo fa, ho incontrato un cliente studio che mi ha fatto questa domanda: “mi conviene accettare o no l’eredità del mio familiare?” Proviamo ad analizzare insieme l’argomento

Con l’apertura della successione, che avviene al momento della morte, vengono individuati gli eredi (soggetti ai quali potenzialmente può essere trasmesso il patrimonio del defunto).
La qualità di erede si acquista solo a seguito di accettazione, espressa o tacita, dell’eredità.

Non sempre però una eredità è conveniente, ad esempio quando i debiti del defunto superano di gran lunga i crediti.
In questo caso è quindi possibile rinunciare all’eredità (e la rinuncia dovrà essere effettuata anche da tutti i discendenti del rinunciante).

Al contrario dell’accettazione, la rinuncia è un atto che deve essere effettuato con dichiarazione ricevuta da un notaio o da un cancelliere del Tribunale, e inserita nel registro delle successioni.
Chi rinuncia è considerato come se non fosse mai stato chiamato all’eredità in quanto l’effetto retroagisce all’apertura della successione.

I termini per la rinuncia sono:

3 mesi dalla morte se i è nel possesso dei beni (Art.485 del codice civile: il chiamato all’eredità, quando a qualsiasi titolo è nel possesso di beni ereditari, deve fare l’inventario entro tre mesi dal giorno dell’apertura della successione o della notizia della devoluta eredità e, qualora non rispetti tale termine, è considerato erede puro e semplice”.)
10 anni dalla morte se non si è nel possesso dei beni (questo termine non è indicato nella norma, ma si ricava indirettamente dal termine previsto per l’accettazione che è stabilito in 10 anni Art.480 del Codice Civile)

Concludo ricordandovi che la rinuncia all’eredità è DEFINITVA e queste sono le tre caratteristiche fondamentali dell’atto:
• assenza di condizioni, non puoi fare la rinuncia se affermi che lo fai “a condizione che…” qualcosa avvenga;
• assenza di termini, non puoi rinunciare fino ad una certa data, la rinuncia è definitiva;
• assenza di limitazioni, non si può rinunciare ad una parte dell’eredità e accettare l’altra, la rinuncia riguarda la totalità di quanto ereditato.

Per approfondire l’argomento e per domande specifiche o dubbi, potete contattare direttamente lo studio.

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Paolo Girardo - Sed Consul

Paolo Girardo

Dottore Commercialista, Revisore Legale, abilitato alla consulenza del lavoro.